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Storia

1951

Per trovare tracce di associazione o federazione del biliardo bisogna partire dal 1951, anno in cui nacque l’Associazione biliardistica ad opera del direttore dell’ENAL (Ente nazionale assistenza lavoratori) di Vercelli, il signor Pizzi. Sempre in seno all’ENAL, questa volta a Torino nel 1958, venne fondata la FIAB (Federazione Italiana Amatori Biliardo), il cui presidente Filippo Spinosa inaugurò il primo campionato italiano sotto l’egida federale. La sede fu poi spostata a Roma nel 1961.

1964

Il movimento biliardistico si ampliò notevolmente e questo successo, invece di rafforzare una base unica, creò aggregazioni diversificate: nacque così la FIBA alla guida della carambola e delle boccette nonostante la FIAB (stecca) allargasse sempre più l’influenza presso i circoli dopolavoristici, che nel 1964 risultavano essere 184 con una forza di oltre 5.000 iscritti.

1969

Nel 1969, FIBA e FIAB trovarono un accordo e formarono la FIBS, forte ormai di 12.000 tesserati. L’attività federale toccò punte di alta qualità, le varie specialità trovarono spazi per l’allestimento di tornei e l’opportunità di confronti internazionali; su proposta dell’allora consigliere Vincenzo Testa, nacquero le sezioni di specialità, con posizione autonoma. L’Italia organizzò nel 1975 la prima manifestazione internazionale che si svolse a Campione d’Italia e per la prima volta salì sul podio più alto un giocatore italiano, Domenico Acanfora.

1975

Le divergenze sulle scelte politiche e organizzative si acuirono al punto da causare una nuova scissione: l’imprenditore milanese Rinaldo Rossetti, che si era dimesso da consigliere nel 1971, guidò una nuova federazione (FISAB), la quale ebbe un forte seguito e dal 1975 cominciò a pubblicare il mensile Biliardo match, che divenne presto la testata storica della specialità.

1979

La divisione si ricompose presso il Circolo cittadino di Jesi il 1 luglio 1979: Presidente della FIABS (Federazione Italiana Amatori Biliardo Sport) ‒ questa la nuova sigla ‒ fu Rossetti, il quale divenne l’animatore, infaticabile e innovatore, del biliardo moderno, adottando la politica del buonsenso e dei piccoli passi. Al momento dell’unificazione il biliardo italiano annoverava 1.500 società e 30.000 giocatori tesserati; per festeggiare l’evento la FIABS ottenne l’organizzazione della 5a edizione del Campionato del Mondo 5 birilli a Pesaro.

1980

Negli anni Ottanta il biliardo italiano toccò il massimo della popolarità, la schiera dei campioni si allargò e nomi nuovi si affacciarono alla grande ribalta. Gli altissimi indici di gradimento televisivi furono il riscontro ideale a conferma di quest’ascesa. Non solo, il crescente successo portò al riconoscimento da parte del CONI della FIABS che entrò come associata sotto la responsabilità dell’UBI (Unione Bocciofila Italiana). Successivamente, una serie di spiacevoli vicende, non sempre di matrice sportiva, annullò la grande crescita. Uscito di scena Rossetti dopo 23 anni decisivi per la storia del biliardo italiano moderno, nel novembre 1994 la presidenza passò a Massimino Del Prete. Nel 1998 lo sostituì Giuseppe Alveti, con una conduzione travagliata fin dall’inizio. Una forte opposizione rese tutto difficile, e il biliardo italiano si distrusse definitivamente fino ad arrivare nel 2001 al commissariamento. Il CONI revocò il riconoscimento al biliardo della posizione di Disciplina Associata. Pur annoverando milioni di praticanti e un’attività ormai notevole su tutto il territorio nazionale, il biliardo venne escluso dal mondo sportivo ufficiale.

2002

Nel 2002 viene eletto presidente della FIBiS (Federazione Italiana Biliardo Sportivo) Emanuele Principi: il biliardo sembra essere in 'pausa di riflessione' e in fiduciosa attesa di una prossima riammissione. Il 30 maggio del 2004 la FIBiS rientra nel mondo CONI tra le Discipline Sportive Associate.

2005

Nel febbraio del 2005 a Salsomaggiore Terme viene eletto Presidente Federale Andrea Mancino, già responsabile amministrativo nazionale, tutt’oggi in carica e giunto al suo quarto mandato, rinnovato nel luglio del 2016. Nel corso di questi undici anni la Federazione è riuscita a raggiungere molteplici risultati importanti, non solo dal punto di vista sportivo ed istituzionale, ma soprattutto nella capacità di coinvolgimento dei più giovani e nell’ingresso nel mondo delle scuole grazie a progetti che associano lo sport alle materie scolastiche.