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Carambola - Europei Under 17 - Medaglia d'argento per Alessio D'Agata

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Il giovanissimo atleta italiano chiude al secondo posto a Brandeburgo confermando tutto il suo talento (intervista, risultati e foto)

Una medaglia d'argento che vale quasi quanto un oro. Alessio D'Agata ha regalato spettacolo a Brandeburgo nel corso dei Campionati Europei di Carambola 3 Sponde riservati agli Under 17.

Il giovanissimo atleta italiano ha messo in scena prestazioni straordinarie che hanno attirato l'attenzione dei tanti appassionati presenti alla manifestazione.

Al pronti via D'Agata scioglie subito il ghiaccio con due vittorie nella fase a gironi contro il francese Chenay e il turco Corbaci.

Una volta giunto nel tabellone finale a cedergli il passo sono prima il greco Selevantas nei quarti di finale e poi lo spagnolo Mayor in semifinale. In quest'ultima partita il catanese si rende protagonista di una rimonta incredibile: dopo essersi trovato sotto 21-10 riesce a realizzare una serie di 9 che dà il via al definitivo controsorpasso.

Nell'epilogo finale tuttavia, dopo un'altra grandissima prestazione chiusa sul 30 pari, a prevalere ai penalty è il francese Panaia. Una sconfitta sul filo di lana che non cancella comunque la splendida prova del nostro giovane campione durante tutto il torneo, come si evince anche dalle statistiche personali. Sono sue infatti la miglior serie del torneo (9) e la miglior media (1,238).

"Quando sono partito per Brandeburgo – racconta Alessio D'Agata – non mi aspettavo di riuscire a portare a casa una medaglia, figuriamoci di arrivare fino in fondo. Aver disputato la finale è un qualcosa di indescrivibile sia per me e sia per le persone che mi hanno seguito durante la manifestazione. E' stato bellissimo leggere l'emozione negli occhi dei dirigenti F.I.Bi.S. presenti o sentire il calore di tutti quelli che mi hanno sostenuto durante le partite. In finale ho trovato un avversario molto difficile, ma sono riuscito a vendere cara la pelle fino all'ultimo tiro. Abbiamo battagliato punto a punto e non c'è mai stato grande distacco fra di noi. Penso che sia stato un bello spettacolo. Sul 30 pari il pubblico si è spostato in massa per seguire il finale di partita. E' un peccato che la vittoria sia sfumata per un soffio, ma sono comunque contento. Aver conquistato l'argento, in una competizione così importante, è un grande risultato. Dedico questa medaglia ai miei genitori che mi consentono di praticare in piena tranquillità questo sport e a Paolo Niceforo, che mi permette di allenarmi nella sua sala e mi segue sempre con molta attenzione".

Alessio D'Agata ha solo 16 anni ma, da come parla e da come gioca, dimostra di avere già tutte le caratteristiche del predestinato. Un'investitura importante in tal senso è arrivata anche dal leggendario Marco Zanetti, il quale ha avuto modo di lavorare da vicino con il ragazzo nel corso dell'ultimo Europeo ma anche durante il primo stage F.I.Bi.S. svoltosi a febbraio.

"Marco Zanetti è un idolo e un esempio da seguire – ha commentato D'Agata – ogni volta che ti dà un consiglio o modifica qualcosa nel tuo gioco è pura magia. Durante lo stage a Modica ho imparato tanto da lui e mi auguro in futuro di poter avere ancora l'occasione per seguirlo. Anche a Brandeburgo è stato fondamentale. Mi ha parlato tanto e mi ha aiutato sia dal punto di vista tecnico ma anche e soprattutto dal punto di vista mentale".

Oltre ai consigli di Zanetti però, nella formazione e nella crescita di D'Agata c'è anche un allenamento costante. Per un giovane atleta come lui questo vuol dire dividere le giornate fra scuola e biliardo.

"La mattina vado a scuola – conclude D'Agata – Poi subito dopo scappo in sala per allenarmi. Sto al tavolo mediamente tre ore e poi torno a casa per fare i compiti. Il giorno dopo ricomincio di nuovo con la stessa routine. Può sembrare difficile ma i sacrifici sono necessari. Il biliardo è una mia grande passione e spero che in futuro mi regali altre emozioni forti come quelle vissute all'ultimo Europeo. Per il momento comunque non ci penso. La priorità resta la scuola. Poi se la mia carriera andrà avanti si vedrà. L'importante è continuare il mio percorso di studi e l'allenamento con lo stesso impegno di sempre per crescere sia nella vita e sia come giocatore".



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