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BILIARDO PARALIMPICO: La storia di Maurizio Mora

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Stecca

Le finali dei Campionati Italiani sono ormai alle porte e Saint-Vincent sarà testimone di un momento molto importante per lo sport per ribadire ancora una volta un concetto basilare: lo sport aiuta ad abbattere le barriere non solo architettoniche, ma soprattutto quelle mentali.

In questa carrellata con la presentazione dei protagonisti con cui è stato scandito il countdown alle finali manca solo Maurizio Mora.

La vita biliardistica di Mora inizia quando decide di seguire quello che ha visto fare da Fabio Del Zoppo su Billiard Channel: “Mi sono chiesto perché lui può farlo e io no? – ha dichiarato Mora – Ho conosciuto l’affascinante gioco dei 5 birilli nel bar che frequentavo da ragazzino con i miei amici, mi piaceva osservare chi lo praticava. Circa 16 anni fa, a seguito dell’incidente in moto, sono rimasto paraplegico e così ho smesso. Dopo qualche anno, spinto da ciò che avevo visto fare da Del Zoppo e soprattutto dall’aiuto di alcuni amici, ho ricominciato a frequentare una sala accessibile. Con annesse tutte le difficoltà che può avere un neofita della disciplina, stando in carrozzina”.

Nato a Novara nel 1975, Maurizio Mora prima dell’incidente era il responsabile tecnico di un centro di revisioni auto in una concessionaria. Oggi, dopo aver partecipato ad un concorso, lavora come dipendente pubblico presso l’ospedale di Novara.

Il biliardo è uno stile di vita e rappresenta quello che sei tu anche nella vita - continua Mora – Il biliardo è una sfida sia con gli altri ma soprattutto con te stesso, perché mette alla prova la tua concentrazione, la tua sopportazione e la tua capacità di superare le difficoltà. Il biliardo mi ha sorpreso – prosegue – non mi aspettavo di trovare persone così cordiali nella sala che frequento”.

Sono convinto che una cosa sia indispensabile – ha concluso Mora – qualsiasi cosa tu faccia, devi trarre soddisfazione. Dopo l’incidente ho praticato altri sport come il tiro con l’arco, l’handbike e la subacquea, ma solo quando mi sono riavvicinato al biliardo ho capito di aver trovato la mia dimensione”.

Biliardo paralimpico, impresa impossibile?  Niente affatto, ed a dimostrarcelo sarà il quintetto presente al Palais il 29 e 30 giugno: be ready perché le emozioni saranno forti.

La finale della categoria paralimpica sarà trasmessa in diretta su Billiard Channel.