Il sipario è calato a Bogotá, in Colombia, su un’edizione della Coppa del Mondo di carambola a 3 sponde che resterà scolpita nella memoria degli appassionati. Sotto l’egida della Union Mondiale de Billard (UMB), il palcoscenico sudamericano ha incoronato un nuovo re: il fuoriclasse coreano Myung Woo Cho. La cavalcata di Cho verso il titolo è stata impressionante. Dopo aver superato in semifinale il turco Tayfun Tasdemir – che poco prima aveva interrotto il cammino del nostro Marco Zanetti – il giovane talento coreano ha completato l'opera in finale. Di fronte a lui, il vietnamita Thanh Luc Tran, autore a sua volta di un torneo straordinario culminato con la vittoria nel penultimo atto contro il solido tedesco Martin Horn. La finalissima non ha tradito le attese, ma la precisione chirurgica di Cho ha fatto la differenza, consegnandogli il trofeo più ambito.
Nonostante il podio sia sfuggito, l'Italia può andare fiera della prestazione di Marco Zanetti, il Maestro ha giocato da vero fuoriclasse: ha dominato il girone dei Last 32 schiantando la resistenza di giganti del calibro di W.Y. Choi e Peter Ceulemans. In quelle partite, Marco ha mostrato tutto il suo repertorio: una tenuta mentale d'acciaio e quella classe cristallina che, ancora oggi, lo rende uno degli atleti più temuti e rispettati al mondo.
Il nono posto conquistato a Bogotá permette al campione di consolidare la sua leggenda: nella classifica generale mondiale UMB, Zanetti occupa ora una prestigiosissima quinta posizione.
Si chiude così una trasferta colombiana intensa, che conferma come la carambola mondiale stia vivendo un momento di grazia, con i talenti asiatici sempre più arrembanti ma con i "mostri sacri" europei, Zanetti in primis, ancora capaci di dettare legge.





