Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

header stecca

Stecca

MATTEO GUALEMI E' IL NUOVO CAMPIONE DEL MONDO!

images/media/media/news/889/master.jpg

Il giovane talento italiano conquista la medaglia d'oro battendo in finale Sandro Giachetti

Il biliardo è uno sport affascinante che spesso è in grado di scrivere storie incredibili.
Trionfi che si celano nelle più recondite fantasie, quelle che in sostanza solo pochi eletti possono anche solo immaginare.
Per tradurre sul tavolo le geometrie della mente d'altronde serve proprio tanta fantasia, una dote che divide i comuni mortali dai più grandi talenti della stecca.
Dopo il Mondiale di Milano questa élite si è arricchita di un nuovo personaggio che rappresenta a pieno merito il presente e il futuro di questo sport. Si tratta di Matteo Gualemi, il nuovo Campione del Mondo di biliardo Specialità 5 Birilli.

Il successo iridato del giovane fiorentino è una vera e propria favola dalle forte tinte emozionali.
Partito dalle qualificazioni open Gualemi ha saputo sbaragliare la concorrenza spietata di tutti gli altri giocatori, arrivando fino alla fase finale dove ha letteralmente ribaltato ogni tipo di pronostico.

Un percorso da sogno che lo ha visto emergere nella fase ad eliminazione diretta contro avversari come Ruben Rivero, Alejandro Moran e Daniel Lopez
Il capolavoro vero però Matteo Gualemi lo ha riservato in semifinale quando ha superato in rimonta uno dei favoriti del torneo come Andrea Quarta.
Un 4-3 al cardiopalma nel quale il giocatore toscano ha saputo rialzare la testa come solo i grandi campioni sanno fare, riuscendo a recuperare la contesa dopo il 3-1 dell'avversario e imponendosi con un ultimo set praticamente perfetto.

La favola di Matteo Gualemi si è completata poi in finale, dove ad attenderlo c'era Sandro Giachetti.
Una sfida che verrà ricordata a lungo nella storia dei Mondiali sia per il livello di gioco espresso e sia perché di fronte si sono ritrovati due atleti arrivati entrambi dalle qualificazioni open. A rendere il tutto ancora più cinematografico infine la sincera amicizia fra i due giocatori.

Un vero e proprio spettacolo insomma nel quale ad emergere è stato proprio Matteo Gualemi con un drammatico 4-3 deciso all'ultimo tiro.
Un finale epico che gli ha permesso di diventare a soli 27 anni il nuovo Campione del Mondo.

Il nome di Matteo Gualemi viene quindi impresso nella storia di questo sport, così come il suo sorriso e la sua espressione genuina.
I suoi occhi sul gradino più alto del podio sono un inno ai veri valori di questa disciplina. Nel suo sguardo è racchiusa infatti tutta la gioia di un ragazzo semplice che si trova sul tetto del Mondo.

Emozioni vibranti, che possiamo rivivere insieme a lui alla fine della cerimonia di premiazione, quando lontani dalla gente che lo acclama ci racconta la sua incredibile storia.

"Sinceramente ancora non riesco a realizzare quello che è successo – commenta Gualemi con il solito sorriso sulle labbra che rivela tutto il suo carattere umile – Vincere il Mondiale è davvero un sogno. Ho iniziato a giocare quando avevo 16 anni e mai mi sarei aspettato di raggiungere questo successo. E' qualcosa di indescrivibile che porterò dentro di me per sempre".

La vittoria del Mondiale per Matteo Gualemi è arrivata come detto dopo aver passato tutte le fasi di qualificazione. Un percorso da copione cinematografico e che richiama curiosamente alla memoria uno storico film incentrato sul biliardo come “Casablanca Casablanca” dove l'attore Francesco Nuti (anche lui di origini toscane come Gualemi) riusciva a vincere il Mondiale partendo dalle selezioni.
In quel film le vicende del protagonista si intrecciano con quelle di Marcello Lotti, giocatore simbolo della storia del biliardo italiano che nella trama svolge un ruolo fondamentale per l'affermazione del più giovane avversario.
Una figura che per uno strano gioco del destino è stata in qualche modo decisiva anche per la carriera di Matteo Gualemi.

"Quello con Lo Scuro (ndr. Lo Scuro è il soprannome storico di Marcello Lotti) è uno degli aneddoti più belli della mia giovane storia biliardistica – racconta Gualemi – Ebbi l'onore di giocare contro di lui in una gara sociale al Master Club di Firenze. Ero giovanissimo e avevo ovviamente visto il suo film. Trovarmelo di fronte rappresentava per me qualcosa di unico. Qualche anno fa poi ero ancora più timido di adesso e quindi passai praticamente tutta la gara col viso paonazzo per l'emozione. Alla fine però riuscii a vincere la partita fra lo stupore di molti, compreso quello dello Scuro, che subito dopo mi fece una battuta in toscano che mi riempì d'orgoglio. Mi chiese in sostanza da dove fossi sbucato. Con una benedizione del genere insomma capì che forse sarei potuto arrivare lontano, anche se ovviamente non avrei mai immaginato un successo come quello nel Mondiale".

(Una scena del film con Marcello Lotti e Francesco Nuti)
(Una scena del film con Marcello Lotti e Francesco Nuti)


Da quella partita vinta con Lo Scuro Matteo Gualemi ha saputo costruire un percorso di crescita costante.
Una carriera che è lo specchio esatto del suo cammino in un Mondiale che lo ha visto ancora una volta partire da lontano alla ricerca della decisiva consacrazione.

"E' stata dura – continua Matteo Gualemi – Sia dal punto di vista mentale e sia soprattutto dal punto di vista fisico. Giocare così tante partite è sfibrante anche per dei professionisti abituati a fare questo ogni giorno. E' stata davvero una settimana lunghissima, ma ogni sacrificio è stato ripagato dalla medaglia che ho al collo. All'inizio della competizione non mi ero creato particolari attese. Ho pensato soprattutto a restare tranquillo cercando di giocarmi le mie chance partita dopo partita e questo probabilmente ha fatto la differenza. Il Mondiale si è svolto nel migliore dei modi, ho trovato una bella organizzazione da parte della Federazione. Devo ringraziare poi l'amico, oltre che collega al tavolo di gioco, Luca Garavaglia che mi ha accolto qui a Milano in maniera splendida standomi vicino durante questi Mondiali. Ho passato dei giorni indimenticabili, fianco a fianco con Sandro Giachetti, il mio avversario della finale. A lui mi lega un'amicizia particolare. Siamo sempre in viaggio insieme per le competizioni di tutta Italia e anche in questo Mondiale è stato così. E' un onore per me essere arrivato con lui fino alla fine".

Matteo Gualemi è considerato da molti uno dei talenti più importanti della nuova scuola biliardistica italiana. Il successo nel Mondiale come detto lo consacra ad un livello altissimo e lo proietta, anche in ottica futura, fra i sicuri protagonisti nel panorama nazionale e internazionale.

"Sinceramente mi sento lo stesso di prima, sia come giocatore e sia soprattutto come persona – conclude Matteo Gualemi – Penso che questa vittoria non cambi niente in me. Magari agli occhi dei tanti appassionati sono un giocatore finalmente vincente. Si parlava da tanto infatti di una mia “esplosione” che purtroppo fino a questo momento non era mai arrivata. Ora invece qualcosa si è mosso. Ho conquistato questa bellissima vittoria che spero comunque sia solo un punto di partenza per la mia carriera".


(Tutta la concentrazione e la classe del Campione del Mondo Matteo Gualemi)



Realizzato da Giuseppe Albi

Foto Franz Gagliardi