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Campionato Italiano AICS, triplete per Cavazzana

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Fabio Cavazzana vince ad Altavilla Vicentina e mette in bacheca un altro titolo dopo quelli conquistati nel 2005 e nel 2012

Primato assoluto nei 18 anni di storia del Campionato Italiano AICS per Fabio Cavazzana che dopo il 2005 e il 2012 si aggiudica anche il titolo 2017.

Quest’anno l’edizione della prestigiosa gara nazionale ha visto giungere in quel di Altavilla Vicentina ben 288 atleti provenienti da tutta Italia e non solo, vista la presenza di alcuni giocatori stranieri come gli argentini Nicolas e Alfredo Fillia e l’uruguaiano Eliomar Berruti.

Per dieci giornate a partire dal 19 dicembre 2016 l’A.S.D. Biliardi Altavilla gestita da Flavio Ballotta e dal suo staff, è stato il teatro di numerosi incontri giocati “all’ultimo birillo” sugli 8 biliardi predisposti per la gara. Proprio l'equilibrio è stato uno dei leitmotiv della competizione. Oltre ai nomi di spicco come Andrea Quarta, Salvatore Mannone, Riccardo Nuovo, Antonio Girardi e Paolo Marcolin, a mettersi in mostra sono stati anche alcuni outsider come il prima categoria veneto Francesco Sansò e il Master di casa Omar Casarotto. Ottima prestazione anche del giovanissimo Gabriele Silvestri, prima categoria milanese che a soli 21 anni ha messo in riga, nel girone di qualificazione, prima il vice campione del mondo Sandro Giachetti e poi Carlo Di Renzo, arrendendosi solo contro un veterano come Riccardo Belluta.

Sorprese a parte, a catalizzare tutte le attenzioni ci ha pensato la finale fra Fabio Cavazzana e Salvatore Mannone. I due campionissimi del biliardo italiano hanno mantenuto un andamento costante ed un livello di gioco elevatissimo per tutta la durata del torneo fino all’ultimo decisivo incontro che ha incoronato Cavazzana.
Un successo dal sapore particolare, come ha confermato lo stesso vincitore:

"Ogni vittoria nasconde al suo interno sensazioni fortissime. Si passa dalla sofferenza alla gioia e questo è sempre molto bello. Sono felice per il successo soprattutto perché fra il pubblico c'era anche mio figlio. Ha fatto il tifo per tutto il torneo e al termine della finale ci siamo emozionati. Questa è stata la mia terza affermazione nella competizione, ma devo ammettere che ogni volta c'è qualcosa di diverso. Sono tante infatti le componenti che entrano in gioco quando si affrontano gare nazionali di questo tipo. Il livello è altissimo e bisogna mantenere la concentrazione al massimo in ogni set. Sono quindi soddisfatto di come sono andate le cose e di come sono riuscito a gestire alcune situazioni. La finale per esempio è stato un momento per me molto particolare. Salvatore Mannone è un mio grandissimo amico e spesso al tavolo questo può comportare dei problemi. Quando si gioca infatti c'è bisogno di quel pizzico di cattiveria agonistica in più che, contro un amico, si fa fatica a tirare fuori. Siamo comunque due professionisti e credo che sia venuto fuori un bello spettacolo. Personalmente non credo che questo successo mi rilanci, o meglio, non penso che un torneo possa rilanciare o far sprofondare un atleta. Purtroppo nella scorsa stagione sono retrocesso dai Professionisti. E' stata un'annata un po' storta. Ovviamente dispiace soprattutto perché due anni fa mi ero qualificato per le finali di Saint Vincent. Il biliardo però è così. Non si può fare altro che continuare a lavorare per migliorare e crescere ancora giorno dopo giorno".

Con il primo posto di Cavazzana e il secondo di Mannone, a completare il podio sono stati Santi Caratozzolo, alla sua prima apparizione al Campionato Italiano AICS, e Riccardo Nuovo, il quale aveva già ottenuto ottimi piazzamenti a questa gara negli anni scorsi.

Tra le autorità presenti alle premiazioni il presidente regionale F.I.Bi.S. Paola Luzzi e il presidente regionale AICS Mario Pongan che, alla sua prima esperienza con il mondo del biliardo, ha dichiarato di essersi divertito molto e ha elogiato l'ottimo lavoro svolto da Flavio Ballotta, dal suo staff e dalla F.I.Bi.S.

Un grosso ringraziamento da parte degli organizzatori e della F.I.Bi.S. va agli arbitri che hanno lavorato senza sosta per tutta la gara: Zordan Danilo, Basile Ileo, Cavallaro Davide, Zanotelli Piero, Cisotto Carlo, Deghenghi Alessandro e, infine, ma non ultime per importanza: Codardini Chiara e Daniela Ghirardello, le quote rosa del Comitato Provinciale di Vicenza-Verona.

Un altro bel successo dunque per il biliardo italiano e per il Veneto che, con questa grande classica, si è confermato ai vertici delle manifestazioni di carattere nazionale.

(foto Michele Ardisia)