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Stecca

Finali Campionati Italiani, il 90enne Ferretti e il 12enne Diciolla pronti a riscrivere la storia

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Al Gran Gala' del Biliardo in programma dal 22 giugno al 3 luglio al Palavela di Torino prenderanno parte due atleti con 78 anni di differenza

Il biliardo è uno sport che non conosce confini. Un microcosmo di emozioni dove è possibile osservare al tavolo verde atleti appartenenti a generazioni lontanissime. E' il caso per esempio di Mario Ferretti e Federico Diciolla, entrambi protagonisti alle Finali del Campionato Italiano in programma dal 22 giugno al 3 luglio al Palavela di Torino. Ferretti, nato nel 1927, competerà nel Campionato Italiano Seniores riservato ai tesserati di qualsiasi categoria che abbiano compiuto sessantacinque anni entro il 31 maggio 2017. Diciolla invece, nato nel 2004, parteciperà alla competizione Juniores. 78 anni di differenza. Il più anziano e il più giovane della manifestazione. Due profili apparentemente così diversi ma intrecciati al tempo stesso da un'unica passione: il biliardo, l'unica disciplina in cui è possibile trovare atleti con una differenza d'età così grande. Abbiamo deciso per questo motivo di mettere a confronto le loro storie. Buona lettura!

- QUANTI ANNI HAI?

FERRETTI –
Ho 90 anni. Sono nato nel 1927.

DICIOLLA –
Ho 12 anni. Nel compio 13 a luglio. Sono nato nel 2004.


- A CHE ETA' HAI INIZIATO?

FERRETTI –
Ho iniziato a giocare nel 1942. Avevo 15 anni.

DICIOLLA –
Ho iniziato a giocare a 11 anni.


- COME TI SEI AVVICINATO AL BILIARDO?


FERRETTI –
Era in corso la seconda guerra mondiale e in città non c'erano tante sale come oggi. Ricordo che la mia prima partita la feci grazie ad un amico più grande che mi invitò a giocare in un bar a Foligno. C'erano ovviamente ancora i biliardi con le buche e ricordo che pur non avendo mai preso una stecca in mano vinsi quella partita con grande stupore del mio amico. Fu la mia prima vittoria e da lì in poi non ho più smesso di giocare.

DICIOLLA –
Mi sono avvicinato al biliardo grazie a mio padre. Lui gioca da tanti anni e un giorno mi ha fatto provare. Il biliardo mi è subito piaciuto e dicono tutti che sono molto portato per questo sport.


- COME HAI IMPARATO A GIOCARE?

FERRETTI –
Non ho mai fatto scuole. Ho imparato osservando quelli che giocavano meglio di me. Poi partecipando a diverse gare ho potuto confrontarmi con grandi giocatori come Matarassi, Biagini o Cappello. Erano grandi campioni ed io cercavo di rubare il più possibile i loro segreti.

DICIOLLA –
Ho imparato a giocare seguendo mio padre. Ogni volta che lui o qualcun altro mi insegnano qualcosa l'apprendo subito. Mi viene molto naturale e istintivo. Poi guardo tantissimi video su internet. Guardo sempre le partite dei grandi campioni e cerco di imitarli ripetendo i loro tiri quando mi alleno.


- QUANTE ORE GIOCHI?

FERRETTI –
Ho sempre giocato a biliardo per tutta la mia vita. Ancora oggi gioco un paio di ore al pomeriggio presso il CSB Biliardo Più di Foligno.

DICIOLLA –
Mi alleno almeno due volte alla settimana cercando di conciliare il biliardo con la scuola.


- QUANDO HAI DISPUTATO LA PRIMA GARA?


FERRETTI –
La prima gara a cui ho preso parte è stata a Jesi nel 1947. Era una gara nazionale e ricordo che incontrai il Campione Italiano dell'epoca, Emilio Biagini. Persi quella partita, ma l'aver incrociato la stecca con un campione del genere rimane sempre un bellissimo ricordo.

DICIOLLA –
La mia prima gara l'ho disputata a novembre del 2016 in un club di Nichelino, un paese in provincia di Torino. Ero molto emozionato ma non appena mi sono avvicinato al tavolo ho capito che quel tipo di emozione era normale. Dopo un po' ci si fa l'abitudine. E' stata comunque una bellissima esperienza e spero di farne altre in futuro.


- IL RICORDO PIU' BELLO VISSUTO SU UN TAVOLO DA BILIARDO

FERRETTI –
Ci sono diversi momenti. Il più significativo forse risale agli anni '60 con la partecipazione alla trasmissione “Campanile Sera” condotta da Mike Bongiorno. All'interno del programma si mettevano in competizione le città con diverse sfide. Ricordo che io partecipai cimentandomi con una prova su un tavolo da biliardo. Bisognava eseguire tre tiri senza commettere errori. Vinsi la prova e raccolsi grandi applausi. Fu davvero un momento emozionante.

DICIOLLA –
Il momento fino ad ora più bello legato al biliardo è stato quando ho incontrato Andrea Quarta. E' stato davvero bellissimo. Abbiamo anche giocato insieme e mi ha dato molti consigli. E' un campione incredibile e molto disponibile. Mi ha seguito con grande attenzione suggerendomi alcuni trucchi, come ad esempio la “mandata”.


- C'E' UN ATLETA DI RIFERIMENTO CHE TI HA ISPIRATO?

FERRETTI –
Il mio primo modello fu un campione pescarese, si chiamava Cirillo. Era anziano, ma possedeva una tecnica sopraffina. A quei tempi facevo il macchinista e capitavo spesso a Pescara. Così andavo a trovarlo per giocare con lui e apprendere il più possibile. Mi ha insegnato alcuni tiri che mi sono portato dietro per tutta la vita e che eseguo ancora oggi. Oltre a Cirillo, ho sempre ammirato Biagini, Cappello e Coppo, tutti grandi talenti che era un piacere ammirare.

DICIOLLA –
Il mio idolo è Andrea Quarta. E' davvero un fenomeno e ha scritto la storia del biliardo moderno nonostante sia ancora giovane. E' un vero esempio per questo sport e per noi giovani.


- I TUOI PROSSIMI OBIETTIVI E UN PENSIERO SUL BILIARDO

FERRETTI –
Adesso c'è il Campionato Italiano Seniores, mi sono iscritto con grande piacere e cercherò di fare la mia parte. Sarà molto bello competere con giocatori con i quali ho già avuto l'onore di confrontarmi nel corso degli anni. Il biliardo è sempre stato per me una grande passione. Per questo non ho mai sentito la necessità di giocare con un approccio professionistico. Lo reputo comunque uno sport nobile e bellissimo. Impegna la mente e il corpo e poi mantiene giovani, io ne sono la prova (ndr. ride).

DICIOLLA –
Sono giovanissimo e ho ancora molto da imparare. Spero di continuare a migliorare e partecipare a tante gare per fare esperienza, a partire dalle prossime Finali di Torino. Ringrazio a tal proposito i miei genitori che mi permettono di partecipare e lo sponsor Carmine Stecche per il sostegno. Il biliardo è una mia grande passione. E' uno sport che richiede molta concentrazione, strategia e l'applicazione di diversi concetti geometrici e matematici. Un altro fattore importante è la gestione delle emozioni. Tutto questo mi affascina giorno dopo giorno e mi fa innamorare sempre più del biliardo.


- UN MESSAGGIO CHE VORRESTI MANDARE ALL'ALTRO

FERRETTI –
Auguro a Federico tutto il bene possibile e spero che continui a giocare con impegno e con passione perché in questa disciplina non si finisce mai di imparare.

DICIOLLA –
Il signor Ferretti è sicuramente un uomo dalla grandissima esperienza. Ne avrà viste tante in tutti questi anni di biliardo. E' sicuramente un esempio per noi giovani che ci avviciniamo al biliardo. Gli auguro di continuare a divertirsi ancora e mi auguro a mia volta di riuscire ad avere la sua stessa passione per questo sport meraviglioso.

   

Federico Diciolla all'evento promozionale svoltosi al Centro Commerciale Le Fornaci