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COMUNICATO FEDERAZIONE ITALIANA BILIARDO SPORTIVO

In riferimento alla strumentalizzazione operata dall'A.I.G.B. dopo l'ultimo Consiglio Federale


In data 23 febbraio 2016 la Federazione Italiana Biliardo Sportivo ha aperto per la prima volta le porte del Consiglio Federale all'A.I.G.B.
Un segno importante di collaborazione verso questa nascente associazione che si dichiarava interessata esclusivamente alla crescita ed al miglioramento della disciplina sportiva biliardistica.
Lo scopo di tale apertura, fortemente voluta dal Presidente federale, era, infatti, quello di gettare le basi per un confronto costruttivo sulle più importanti problematiche del biliardo, ascoltando anche il punto di vista dei giocatori di tutte le categorie, i quali avrebbero dovuto essere rappresentati dalla nascente A.I.G.B.
La partecipazione al Consiglio Federale, purtroppo è stata strumentalizzata da parte di tale associazione, mediante pubblicazione sui social network di singole frasi estrapolate da un discorso più ampio ed avulse dal contesto riservato nel quale erano state pronunciate, probabilmente con il solo fine di mettere in cattiva luce l'operato della F.I.Bi.S. e dei dirigenti che la rappresentano.
Tale interessata e distorta rappresentazione dei fatti, e questo è il rammarico più grande, ha ingenerato dolore in persone che hanno recentemente subito un lutto per la perdita di un familiare, la cui memoria, tra l’altro, è cara a tantissimi del mondo del biliardo e dello stesso Consiglio Federale.
Altro argomento di discussione finito sotto accusa è la gestione delle manifestazioni sportive quali quelle di Gallipoli, Sanremo, Maglie e Milano. Nell’ambito del Consiglio Federale è stato evidenziato che la complessa organizzazione di tali eventi può generare contrattempi di ogni tipo, senza per questo dover necessariamente ravvisare in tali accadimenti, comportamenti volutamente finalizzati a creare disservizi e disagi ai giocatori, che sono i veri protagonisti di tali manifestazioni.
Per questo motivo la Federazione trova scorrette le critiche ricevute, così come quelle rivolte agli organizzatori locali.
Proprio in riferimento all’organizzazione degli ultimi eventi la Federazione giudica, inoltre, estremamente scorretto il proporre convenzioni, da parte delle Associazioni in discorso, con strutture diverse da quelle indicate da chi organizza effettivamente sul posto, al solo fine di attirare consensi e quindi nuove adesioni. Tutto ciò infatti rende vani i notevoli sforzi, anche economici, sopportati dagli organizzatori locali ed in ultima analisi dalla stessa F.I.Bi.S. per poter assicurare il regolare svolgimento delle manifestazioni anche quando i numeri non lo consentirebbero.
In ultima analisi la Federazione, che si pone come obiettivo primario la crescita del movimento sportivo e la risoluzione dei tanti problemi propri del mondo del biliardo, non può non condannare le strumentalizzazioni operate sui social con la pubblicazione di documenti ufficiali o di versioni dei fatti rivisitate per acquisire nuove adesioni mediante polemiche infinite.
L’obiettivo professato sin dall'inizio dall'A.I.G.B. infatti era quello di creare un confronto leale. Un concetto che fino a questo momento è mancato nonostante la disponibilità e l'apertura della Federazione.