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Alluvione Genova, la F.I.Bi.S. contribuisce alla riapertura del CSB Sharpshooter Hi Tech

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Federazione

Si è conclusa la campagna di solidarietà per il centro ligure colpito dall'esondazione

Tutti abbiamo ancora davanti agli occhi le immagini della tremenda alluvione che ha colpito Genova nell'ottobre del 2014.

Uno stato di emergenza che ha bloccato una città intera, causando ingenti danni a strade, case e negozi.

Fra i tanti edifici colpiti c'è stato anche il CSB SHARPSHOOTER HI-TECH di Genova, costretto alla chiusura a causa della terribile esondazione del Bisagno.

Davanti all'accaduto non poteva restare immobile la Federazione Italiana Biliardo Sportivo, che si è subito mobilitata per una raccolta fondi a sostegno del centro aprendo un conto corrente per le donazioni e versando personalmente 1000 euro.

A sostegno del CSB ligure è intervenuto anche il movimento del Pool italiano che, grazie al coordinamento del Responsabile Nazionale di sezione Michele Monaco, ha organizzato tornei e raccolte fondi su tutto il territorio.

Un attestato di solidarietà che ha aiutato il CSB SHARPSHOOTER HI-TECH a risollevarsi, come conferma anche Sara Perissotto, una delle due titolari del centro insieme a Cristina Benvenuto.

Queste le sue parole:

“Quello che è successo durante l'alluvione lo hanno visto tutti nei telegiornali e sui quotidiani. Sono stati dei giorni drammatici per la città e per i genovesi. Quando è successo il disastro eravamo dentro il locale e fortunatamente siamo riusciti tutti a scappare pochi minuti prima che crollasse un muro perimetrale. Subito dopo sono entrati tre metri d'acqua che hanno invaso la sala causando la distruzione di tutte le attrezzature di gioco.
La nostra zona è stata una delle più colpite. Il CSB infatti è in via Smirne, una traversa di corso Torino, dove praticamente è arrivato tutto quello che è uscito dal Bisagno.

Come ho detto sono stati dei giorni davvero molto tristi, ma fortunatamente abbiamo avuto la forza di reagire, spinti anche dai nostri giocatori.

Abbiamo fatto così tutto l'iter per il rimborso e fortunatamente lo abbiamo ottenuto.

Poi ci hanno dato una mano anche diversi enti, fra i quali la Federazione Italiana Biliardo Sportivo, che ringraziamo per il sostegno mostrato nei nostri confronti.

Tutto questo ci ha permesso di rialzarci e di poter dire oggi, con grande soddisfazione, che lo Sharpshooter presto riaprirà i battenti”.