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Torneo da sogno in Cina, Petroni fra i protagonisti

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L'intervista con il talentuoso giocatore italiano dopo la sua partecipazione al prestigioso JOY World Chinese 8-Ball Masters

Il biliardo è uno sport dai confini infiniti e affonda le sue radici nelle parti più disparate del mondo. Sin dai tempi antichi sono presenti testimonianze storiche provenienti da ogni parte del globo. Dall'Europa all'America fino ad arrivare in Asia dove il biliardo è oggi uno degli sport più diffusi e amati. A testimoniarlo sono i tanti tornei di caratura internazionale che si disputano ogni anno nel continente. Uno di questi è il JOY World Chinese 8-Ball Masters, manifestazione di Pool Specialità Palla 8 Cinese che quest'anno si è disputata dal 7 al 12 gennaio all'Olympic Stadium di Qinhuangdao City, in China. Fra i partecipanti anche Fabio Petroni, uno dei giocatori più rappresentativi e vincenti del Pool italiano. Un invito che per il talento romano ha rappresentato soprattutto l'occasione per ritornare a respirare il profumo dei grandi appuntamenti internazionali.

"Avevo bisogno di emozioni così – commenta a riguardo Petroni – Fin dal mio arrivo in Cina ho potuto vedere con i miei occhi la passione che la gente del posto ha per il biliardo. Ogni cosa lì è organizzata in ogni minimo dettaglio. I giocatori sono seguiti per tutto il giorno e il livello del gioco è altissimo. Si respira davvero un'aria di puro professionismo e penso che sia proprio questa la chiave che rende questo sport molto popolare in Cina e di conseguenza i giocatori delle star".

Fra queste star c'era appunto anche Fabio Petroni che, nonostante la specialità di gioco sia poco conosciuta in Italia, è riuscito a far emergere lo stesso la sua classe fermandosi solo davanti agli extraterrestri cinesi Liu Chuang e Gong Haifeng.

"Giocare in questi tipi di tornei – continua Petroni – è sempre difficile. Con un montepremi così alto poi il livello era veramente al top. Devo dire di essermi trovato comunque a mio agio. Credo di aver giocato un buon torneo, vincendo contro ottimi giocatori. Naturalmente quando mi sono trovato di fronte i fenomeni cinesi ho dovuto alzare bandiera bianca perché loro sono abituati a giocare prettamente a questa specialità. Il Palla 8 Cinese è molto tecnico ed è difficile allenarsi in Italia per molti motivi. Però mi sono divertito lo stesso e aver preso parte ad un contesto del genere mi ha dato tanta energia. Trovo questa disciplina molto affascinante e credo che sia sempre più proiettata al futuro".

Un futuro che potrebbe essere anche olimpico. Il biliardo infatti è considerato uno di quegli sport candidati al grande salto.

"Me lo auguro – conclude Petroni – Sono convinto che in Italia abbiamo tanti talenti che possono fare bene. C'è bisogno solo di cambiare mentalità. Spesso non è possibile perché in molti ci ritroviamo a dover conciliare gli allenamenti con il lavoro, però deve essere necessariamente una strada percorribile. Personalmente spero di poterci riuscire e, proprio alla luce di questo, sto cercando di organizzarmi di conseguenza con un manager e più in generale con tutti coloro che mi possono aiutare nel mio percorso sportivo. Ringrazio a tal proposito la F.I.Bi.S. che mi ha dato l'opportunità di partecipare a questo torneo in Cina. Adesso sta a me costruire il mio futuro. Sicuramente spero di poter giocare ancora in manifestazioni del genere perché dentro di me so di poter competere a quei livelli".