Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

header carambola

Carambola

Mondiali: la prima volta della Corea

images/media/media/news/612/master.jpg

Sung-Won Choi è campione del mondo


Pubblico impazzito domenica al Seoul Olympic hall quando il coreano Sung- Won Choi scrive un pezzo di storia di questo sport nel suo paese: per la prima volta il titolo iridato approda in Corea.
40-37 il punteggio finale che ha visto il beniamino di casa avere la meglio su uno dei mostri sacri, lo svedese Torbjörn Blomdahl, primo nel ranking mondiale, dopo un testa a testa da cardiopalma che ha regalato agli oltre 300 presenti un vero e proprio spettacolo. Ha vinto chi è riuscito ad avere il totale controllo emotivo. Lui, giocatore per niente teatrale né “animale da palcoscenico”, salito già su quel podio mondiale al terzo posto nel 2010 e al secondo nel 2012, sconfitto da quell’Eddy Merck che ha messo fuori gioco ai quarti.
Oltre all’abilità di gioco, è la “testa” che fa vincere, nel biliardo come in qualsiasi altra disciplina.
È ciò che forse pare essere mancato ai favoriti di questa edizione: dal campione del mondo 2013 Frédéric Caudron, arrivato a Seoul con tutte le intenzioni di mantenere il titolo; a Eddy Merckx, altro grande eliminato; al nostro Marco Zanetti (ottavo nel ranking mondiale), fermato purtroppo agli ottavi dal turco Tayfun Tasdemir.
Completano il podio l’olandese  Jean Paul De Bruijn e l’altro coreano Seo Hyun Min.
Zanetti chiude al quindicesimo posto.