Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookie Policy Approvo

header carambola

Carambola

E sono due: Marco Zanetti vince di nuovo al Lausanne Billard Masters

images/media/media/news/601/master.jpg

Il bolzanino ora guarda al Mondiale in scena nella Corea del Sud dal 26 al 30 novembre


Se la prima volta non si scorda mai, la seconda regala una soddisfazione ancora più grande: Marco Zanetti vince, bissando per l’appunto dopo lo scorso anno, il Lausanne Billard Masters, il prestigioso torneo svizzero dove era tra i favoriti sì, ma la cui forma non era delle migliori.
C’erano tutti i “top” al rendez-vous di Losanna, preambolo all’appuntamento mondiale che sarà tra qualche giorno in quel di Seoul, in Korea.
Un crescendo quello di Zanetti, partito un po’ sotto tono ma ricaricato match dopo match fino alla vittoria finale come spiega: “Mi sono sentito meglio partita dopo partita e alla fine ho vinto perché ho fatto meno errori dei miei avversari”. La lucidità del campione la condividiamo certo, ma si potrebbe semplicemente dire che ha dimostrato di essere l’uomo da battere.
40-36 il punteggio di Zanetti, giunto in finale dopo aver battuto lo spagnolo Daniel Sanchez, ai danni di Martin Horn (il tedesco già incontrato nelle prime fasi e con il quale aveva perso), vincitore della semifinale con un altro “peso massimo” di questa specialità, il belga Frédéric Caudron.

Ora gli occhi, sì di quel “regard bleu, la classe italienne en plus” come scrive un giornale svizzero parlando di Zanetti, sono puntati a Oriente: dal 26 al 30 novembre la crème della carambola si concentra a Seoul per i campionati del mondo.
L’anno scorso il titolo iridato fu di Frédéric Caudron.
La vittoria a Losanna ha sicuramente caricato Zanetti: riuscirà il colore dei suoi occhi a tingere il cielo sudcoreano e a far risuonare l’Inno di Mameli?