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Ci ha lasciato Gianni Bombardi "Il Bomba"

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Federazione

Con profondo dolore comunichiamo la scomparsa di Gianni Bombardi, atleta di eccellenti qualità e "innamorato" del biliardo, da sempre ai vertici delle classifiche nazionali.

Il Presidente F.I.Bi.S. Andrea Mancino con tutto il Consiglio Federale, il R.N.S. Claudio Bono con tutta la Sezione Stecca, commossi si uniscono al cordoglio dei famigliari, ai quali va un affettuoso pensiero in questa triste circostanza.


La camera ardente è allestita presso l’ospedale di Rho.
Il funerale sarà Venerdì alle ore 14,30 presso la Chiesa San Francesco – Via Pagliera LAINATE (MI)


Ciao Gianni, Ti vogliamo ricordare vincente come in questa recente immagine.


L'ALBERO GIANNI

Caro Gianni
sono passati solo pochi giorni dai tuoi ringraziamenti per l'articolo che ho scritto per te "Lo Sport del Biliardo" e per la dedica della Poule Finale della BTP a "Vitale" e mi ritrovo impotente di fronte alla tastiera a scriverti....
Quante cose vorrei dirti, quante ne vorrei ricordare ma mi sento frastornato e confuso,ho bisogno del tuo aiuto per non tralasciare nulla di quello che mi passa per la mente ad una velocità supersonica...
Da quando Venerdì sei entrato in ospedale, sapevo che non c'era più nulla da fare, i medici ci hanno tolto ogni speranza la stessa che avevamo nei nostri cuori e nella nostra mente e che ci ha accompagnato in questi ultimi tre mesi... (Io, Giovanni e Marco)
Venerdì mentre ti pensavo ho trovato questa foto su internet, sono certo che non è stato un caso... è un albero che nonostante lo scherzo della natura di farlo crescere in un posto "impossibile" ha resistito contro ogni difficoltà contro la natura stessa.
Quest'albero l'ho chiamato Gianni e ogni giorno, ogni sera e ogni notte me lo sono guardato mentre ti pensavo...
Devo ringraziare Giovanni e Marco che in queste ultime gare a cui hai voluto partecipare, contro anche al parere dei medici, ti sono stati sempre vicino non ti hanno mai mollato un attimo sia a Salerno che a Baia Domizia dimostrando ancora una volta quanto la nostra passione sportiva ci possa unire, ci ha unito nel sentimento di vera Amicizia.
Ma soprattutto devo ringraziare te, Gianni mi hai, ci hai dato una vera lezione di vita come l'Albero che da venerdì porta il tuo nome hai resistito, hai saputo reagire fino alla fine, fino a quando hai potuto non ti sei mai arreso.
Ripenso alle parole di Marco quando prima di Salerno mi diceva che aveva giocato con te in coppia al Palabiliardo e che non riuscivi a fare le tre passate, eri stanco eri provato.
Poi è arrivata Salerno e come d'incanto o come per un qualcosa di soprannaturale ci hai fatto vedere dei capolavori, in crescendo di partita in partita fino ad arrivare alla finale che hai vinto.
Non ti nascondo che mi sono illuso, nel vederti giocare, nel vederti reagire, che tutto stava volgendo al meglio, che la malattia era sconfitta, ti ho visto combattivo ho visto di nuovo nei tuoi occhi la luce del Campione quella che nella BTP di Milano era fievole e quasi spenta... Marco continuava a ripetermi è incredibile, guarda come sta giocando e durante la semifinale e la finale con la mimica facciale mi guardava felice per ogni tuo capolavoro che io cercavo di commentare sul biliardo televisivo.
Quando ci siamo rivisti a Baia Domizia mi è cascato il mondo addosso, avevi il volto scavato dalla sofferenza, mi hai fatto vedere le gambe gonfie dal cortisone come se quello fosse il tuo vero problema, quello che ti impediva di giocare per un intera partita al meglio delle tue capacità, al meglio delle tue conoscenze.
Sapevo che erano giorni che non toccavi cibo, sapevo che i medici ti avevano sconsigliato di venire, ma anche li mi sono nuovamente illuso alla mattina nel vederti far colazione, a pranzo e a cena, nel vederti mangiare al CSB, nel vederti allenare per il giorno dopo quello della gara che poteva valere l'intera stagione con l'ingresso nei magnifici 8 della Poule Finale.
Ho rischiato, ho scelto la tua partita con Carlo Diomaiuta sul televisivo, ti ho aspettato, ho voluto che prima mangiassi qualcosa con Marco e Giovanni, poi ti sono venuto a chiamare, dovevi andare in camera a prepararti a metterti il gilet e intanto ho fatto provare il biliardo al tuo avversario.
Sei arrivato, hai provato il biliardo e in prima fila che mi facevano l'occhiolino ancora una volta c'erano Giovanni e Marco, pronti a sottolineare ancora una volta i tuoi capolavori con scroscianti applausi, ero commosso avevo la voce rotta (non che di solito sia bella con le mie inflessioni bresciane!) mi sforzavo di non farlo vedere e sentire, ma poi come hai iniziato a giocare mi è tornata, grazie a te, ai tuoi capolavori, all'essenza del "tuo" biliardo e ancora una volta nella tua ultima partita sul televisivo hai vinto e hai dominato.
Ho tantissimi ricordi che mi stanno passando per la mente, uno su tutti è il tuo laboratorio quando giocavi al GHOST di Biella, tutti i tuoi attrezzi per la cura maniacale della tua stecca del tuo puntale e i cuoietti che scartavi con cadenza giornaliera alla ricerca della perfezione che hai sempre preteso dal tuo attrezzo di gioco.
E poi tutte quelle billie da 61,5 segate a metà per dimostrarmi la veridicità delle tue opinioni in merito, le odiavi quelle billie....non ti consentivano di esprimere il tuo gioco nel modo in cui pensavi, volevi e pretendevi in base alle tue conoscenze, nelle tue posizioni fisse, la tua correva troppo o troppo poco rispetto all'altra ...ho in mente lo sguardo dei tuoi colleghi quando ci trovammo in riunione con il Dirigente dell'azienda produttrice e ponevi domande sacrosante alle quali mancava sempre una risposta diretta precisa chiara ed esaustiva.
Ti arrabbiasti anche quel giorno e con una facilità disarmante prendesti in mano una a una le billie dei 3 set che ci eravamo portati e man mano dicevi questa pesa 5 gr in più di quella ... questa 7... questa 3 in meno e io che non ce la facevo a starti dietro con la bilancia elettronica e con il calibro per dimostrare che avevi pienamente ragione ...sono scoppiato in una risata guardando le facce allibite del Dirigente e dei tuoi colleghi presenti.
Gianni è da poco che te ne sei andato e già mi manchi, ci manchi tantissimo....continua a squillarmi il telefono, sono tutti i tuoi amici del Biliardo dai Campioni come te, ai tuoi colleghi, alle terze categorie, a quelli innamorati del Biliardo come te, mi chiedono cosa è successo sono increduli scioccati....
Mi sto domandando dove lo trovo ora (senza nulla togliere ai tuoi colleghi) uno che sul biliardo televisivo dopo aver subito una steola feroce da Gustavo Zito, alza la stecca si imposta e fa partire una parabola a tutto biliardo perfetta, di quelle che girano al momento giusto dopo aver percorso metà biliardo parallelamente alla sponda lunga.... bricolla ! corta-lunga e billia avversaria.... 2 birilli bianchi e il rosso che cadono e pallino da tre in arrivo !!! CAAAAPOLAVOROOOOOOOOOOO !!!
IL GENIO E LA SREGOLATEZZA ....
"BOMBA" mi deve arrivare l' ìpad nuovo ma di una cosa stai sicuro che l'Albero Gianni sarà il mio nuovo desktop...

Don't only practice your Art
But force your way Into its Secret
for it and knowledge can
raise men to the Divine

Beethoven's 5 Secrets - OneRepublic (Cello/Orchestral Cover) - ThePianoGuys

GIANNI questo è il mio ultimo regalo terreno...
E' la colonna sonora di questa favola che ci hai regalato, della tua vita, ogni musicista dell'orchestra è un CSB dove Tu hai giocato, ogni corda ogni tasto di questi strumenti è un tesserato che ha apprezzato i tuoi Capolavori e mi chiede di accompagnarti oggi in questo tuo ultimo viaggio terreno. Ogni nota è un pezzo di te, della tua stupenda favola...